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Insegnare a un bambino o a un adulto: due approcci completamente diversi

Applicare lo stesso metodo a tutti, cambiando solo il repertorio, riduce l'efficacia della lezione.

Molti insegnanti applicano lo stesso metodo a tutti gli allievi, adattando solo la difficoltà del repertorio. È un errore che riduce l'efficacia della lezione, perché bambini e adulti imparano — e soprattutto si motivano — in modo radicalmente diverso.

Il bambino: gioco, brevità e genitori coinvolti

Un bambino ha una soglia di attenzione breve e ha bisogno che l'apprendimento assomigli a un gioco, non a un compito. Spezzare la lezione in micro-attività di 5-10 minuti funziona meglio di 30 minuti sullo stesso esercizio. Il genitore, inoltre, è quasi sempre presente nella vita scolastica del bambino: va aggiornato, ma senza farlo entrare nel merito tecnico della lezione (ne parliamo nell'articolo dedicato alla comunicazione con i genitori).

L'adulto: obiettivi propri e bisogno di rispetto per l'autonomia

Un adulto arriva con un obiettivo che si è scelto da solo — spesso dopo anni in cui ci pensava — e ha poco tempo per studiare durante la settimana, tra lavoro e famiglia. Ha bisogno di sentirsi rispettato nella sua autonomia: dirgli semplicemente «fai questo» senza spiegare il perché, come si farebbe con un bambino, spesso lo allontana. Gli adulti tendono anche a essere più autocritici e a scoraggiarsi più facilmente di fronte a un errore.

L'errore da evitare

Trattare un adulto come «un bambino più grande» — con toni compiacenti o esercizi troppo elementari rispetto alla sua richiesta esplicita — è tanto controproducente quanto pretendere da un bambino di otto anni la stessa disciplina di studio autonomo di un adulto. Tenere per ogni allievo un appunto su obiettivi, ritmo di apprendimento e argomenti da evitare aiuta a non scivolare in un approccio standardizzato.

In MaestroApp ogni lezione ha le sue note didattiche, dove scrivere come quella persona ha reagito, cosa le ha dato fiducia e cosa invece l'ha bloccata. Rileggerle prima della lezione successiva ti permette di partire da come impara meglio quell'allievo, non solo da dov'eravate arrivati con il programma tecnico.

Una nota per ogni lezione

Nelle note didattiche di MaestroApp annoti come reagisce ogni allievo e cosa funziona con lui, e le rileggi prima della lezione successiva.

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